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Hagop Tatossian
30.04.02 Corso WPM 1.
Modulo 10: La Formazione degli
Adulti – Prof.ssa Vittoria Cesari
La comunicazione asincrona:
come renderla più efficace.
Prima parte
La comunicazione asincrona,
sotto forma scritta e mediata da computer, sta acquisendo sempre più
spazio nella nostra comunicazione quotidiana.
Dai messaggi Wap, alle e-mail,
ai siti Internet, si comunica sempre di più senza la possibilità e
la necessità di vedersi o di sentirsi.
Rispetto alla comunicazione
sincrona e di persona, questo sistema ha anche dei vantaggi: si ha più tempo per pensare
a quello che si deve comunicare, si ha più tempo per aggiustarne la
forma, si ha tempo per correggersi.
Ma la comunicazione sotto forma
scritta può perdere certi valori comunicativi che vengono trasmessi
nel contatto diretto: il trasmettere i sentimenti, la comunicazione
del corpo, il tono della voce, il respiro, ecc.
Per rendere la comunicazione
asincrona più efficace occorrerebbe aggiungere il più possibili i
“valori” di una comunicazione diretta.
Sappiamo che la parola pronunciata
arriva all’orecchio di chi ci sta davanti e va a toccare non solo
il suo cervello ma anche il cuore, i polmoni e lo stomaco, a seconda
del messaggio. Un volto affranto o un volto
sorridente possono stravolgere il significato delle parole dette. E il messaggio diventa tanto
più forte quanto più viene trasmessa anche una sensazione.
Nella comunicazione scritta
questa forza può venire a mancare, se non si riesce a introdurre una
componente “emozionale” oltre che “informativa”.
C’è pure un altro rischio, ed
è quello che un’informazione trasmessa troppo sinteticamente possa
dare l’impressione di freddezza e di distacco, che genera fastidio
nel ricevente.
Per questo è necessario e importante
creare delle piccole regole da utilizzare quando si scrivono e-mails
e si stilano dei testi da pubblicare su Internet, nell’ottica di rivolgersi
a una persona (il lettore).
Esistono già alcune piccole
regole diffuse fra gli Internauti: la Netiquette. Ma in questo mio lavoro vorrei
andare oltre e studiare alcuni stili o regole per i messaggi, che
possano rendere la comunicazione più efficace e più ricca di valore
umano.
Il problema della povertà di
sentimenti nelle comunicazioni e-mails è già stato sentito. Ma gli Emoticons
vanno bene, se li si vuol usare, per delle comunicazioni dove esiste
una certa confidenza. Non possono essere usati per comunicazioni ufficiali
o fra sconosciuti.
Prima di iniziare questa ricerca
di questo nuovo “galateo”, è necessario analizzare quello che la comunicazione
trasmessa di persona offre.
Il
saluto e il sorriso che si ha quando si incontra una persona è determinante
per il proseguio della relazione momentanea. Se
uno saluta freddamente e non mostra di essere felice di aver incontrato
l’altro, l’incontro è già finito.
Chiedere
come sta di salute, come stanno le persone a lui care, come gli vanno
le cose, apre la strada al crearsi di un flusso di sentimenti piacevoli
(un “feeling”) fra le due persone.
Accennare
a un interesse comune (un hobby, uno sport, un avvenimento). Una volta
che è consolidato il “feeling” fra gli interlocutori, si può passare
allo scambio di informazioni.
Ora
l’informazione può essere trasmessa enfatizzando certi aspetti, dandone
una valenza emotiva, che si ottiene attraverso il tono della voce
(bassa=complicità; alta=superiorità; ecc), dalle posture corporali,
dallo sguardo, ecc.
Esplicitare
a che livello ognuno sta nella relazione momentanea, per evitare di
costringere l’interlocutore a farlo. Dire che si sa chi lui è e che
cosa può. Questo
aspetto è importante nelle nuove relazioni, dove le parti si devono
far conoscere, mentre può essere tralasciata nelle conoscenze consolidate. Il
fatto di far sapere all’altro chi è e quanto vale (o quanto è importante),
evita di creare la distrazione nell’altro che deve trovare il modo
per chiarire le cose.
Ci
sono due tipi di approccio: ti interesso a una cosa poi soddisfo la
tua curiosità su come arrivarci, oppure comincio a spiegarti la cosa
e alla fine tiro le conclusioni su quello che si dovrebbe fare.
I
saluti e l’apertura a un prossimo incontro o a un prossimo contatto
(o risposta). Questo
dovrebbe essere l’iter da seguire in un contatto di persona, per mantenere
una buona relazione e una piacevole comunicazione.
Quando
si utilizza un computer per comunicare, non c’è davanti la persona
che si sta rivolgendo a noi, per cui noi dobbiamo dargli una faccia
e una personalità.
Dalle sole
informazioni espresse nelle parole scritte questo non può avvenire,
e se la comunicazione è solo una trasmissione di informazioni, è difficile
che nasca un canale efficace di comunicazione.
Per questo,
quando si scrive una e-mail o si scrive un articolo su Internet, dove
si vuole che l’interlocutore si senta spinto all’azione, occorre usare
tutte le accortezze del contatto di persona.
Testi per e-mailRiprendendo
i punti analizzati prima, vediamo come riproporli in una e-mail. Possiamo
differenziare il caso in due: fra persone conosciute e fra persone
sconosciute (e si entra qui nel settore dell’E-mail Marketing).
A.
Fra persone conosciute
A
seconda del grado di confidenza e dell’importanza del messaggio si
può scegliere di inserire tutte le fasi viste prima o solo alcune.
E’ comunque
necessario far recepire un sentimento positivo a chi riceve il messaggio. Se
ci sono messaggi negativi da trasmettere, valutare bene se sia il
caso di farlo per e-mail o di persona, oppure calibrare bene le parole
per non creare una situazione spiacevole che va oltre il desiderato.
B.
Fra persone sconosciute
A
seconda del grado di presunta confidenza con il ricevente, salutarlo
col nome o nome/cognome e titolo. Spesso
si parte a dare subito del tu, anche a chi è sconosciuto, per creare
confidenza e creare subito un contatto amichevole. Dipende dal target a cui ci si rivolge.
Se
ci rivolge per la prima volta a qualcuno, augurarsi di non dover rubare
troppo del suo tempo: siamo tutti molto occupati. Leggere
e rispondere alle e-mails sta diventando un’occupazione che ci porta
via sempre più tempo e sta diventando, per molti, una parte fastidiosa
della giornata. Fargli
sapere che ci sta dedicando del suo tempo prezioso e ne siamo coscienti.
Fare
riferimento qualcosa in comune o di interesse professionale dell’altro.
Cercare di rompere il ghiaccio fra sconosciuti. E’
chiaro che questa fase è importante, perché se si riesce a creare
il “ponte”, il resto del messaggio verrà letto in maniera positiva
e emotiva, mentre se non c’è un ponte fra le due persone, il resto
verrà giudicato freddamente e magari non verrà letto fino in fondo.
Dare
emozioni alle proprie parole scritte, pensare di parlare mentre si
scrive. Enfatizzare
gli aspetti positivi e di beneficio per l’interlocutore. Sottolineare
spesso quale vantaggi l’interlocutore, nella sua posizione, può ricevere
o far ricevere ai suoi collaboratori.
Per
fare questo con degli sconosciuti, è necessario un minimo di ricerca
di mercato, sapere di cosa si occupano, conoscere la loro posizione
gerarchica, prospettare loro un miglioramento nel loro ruolo.
Nella
comunicazione asincrona è necessario essere più diretti che nella
comunicazione personale, quando si espone la questione. E’
meglio partire da un piccolo riassunto e dalla conclusione, e poi
spiegare più dettagliatamente l’argomento. Questo
darà subito al lettore un quadro dell’argomento e gli incuterà la
curiosità necessaria per andare avanti. O per smettere subito di leggere. Nella
comunicazione asincrona, l’interlocutore non è trattenuto dalla cortesia,
verso chi parla, ad ascoltare fino in fondo quello che la persona
gli dice. Se comincia a non capire dove si vuole arrivare e cosa si
vuole, può semplicemente smettere di leggere e buttare via il messaggio.
I
saluti devono includere un accenno a una sua risposta, o a una sua
azione, o a un preavviso di ricontatto da parte nostra.
Testi per Internet
Nella
stesura di un testo per Internet, non ci si rivolge direttamente (per
nome) all’interlocutore, ma lo si deve immaginare a leggere i testi
e quali reazioni ha.
Teniamo a mente che un visitatore
deve decidere entro 10 secondi se restare o meno su quel sito o cambiare
ad un altro. Su
quest’argomento, abbastanza vasto, propongo di andare sul sito che
ho realizzato sul WebDesigning, dove c’è una spiegazione delle tecniche
da usare e ciò che non si deve fare. Vedere
la parte “Scrivere per il Web”: http://www.explora-digital.com/webdes/usaweb1a.htm . Seconda parte
In questa parte
del lavoro, vorrei mettere in pratica quanto detto sopra per promuovere
il sito che sto realizzando come lavoro di diploma. Il sito rappresenta
una rivista di lingue e culture chiamata “Babylonia”, che tratta di
insegnamento e di apprendimento delle lingue ( http://www.babylonia-ti.ch ).
D’accordo con il committente
dovrei preparare dei messaggi da inviare per e-mail e per posta normale. Vorrei poter monitorare il grado
di risposta dei destinatari, suddivisi fra quelli che hanno ricevuto
il messaggio via e-mail, via posta o con entrambi i mezzi.
A monte di questo lavoro va
fatta una ricerca e una catalogazione di tutti gli abbonati (persone
o enti) che ricevono la rivista stampata. In più bisogna cercare altri
canali nuovi tramite conoscenze o ricerche su Internet. Per esempio università, scuole
di lingue, enti scolastici stranieri e altro.
Penso di terminare lo studio
verso metà settembre, dopo aver dato il tempo a chi ha ricevuto i
messaggi di interessarsi all’argomento, visitare il sito, rispondere
alle domande del questionario on-line.
Cordiali saluti
Hagop Tatossian 30.04.02
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